Nel cuore della terra - Ritiro residenziale
ECOLOGIA PROFONDA · ANIMA MUNDI
Dai presupposti concettuali dell’ Ecosofia nasce negli anni 70 l’ECOLOGIA PROFONDA, un movimento ecologista, filosofico, antropologico che rivoluziona il rapporto tra uomo e Natura riavvicinando due Anime che il materialismo scientifico tecnocratico occidentale ha disastrosamente separato.
Ecosofia è sia la nostra sapienza relativa alla Terra, sia la sapienza della Terra stessa.
Riconoscere che la Terra possiede un’Anima e un suo valore intrinseco, ed una totalità che ci include ontologicamente significa passare da un’ecologia utilitaristica ” di superficie ” (proteggere la natura per non esaurire le risorse) a un’esperienza di appartenenza spirituale ed emotiva. La cura dell’ambiente esterno, in questa ottica, coincide con l’aver cura della propria Anima profonda, fino a ritrovare e ripulire quel nucleo intatto e non contaminato che contiene il naturale senso di innamoramento e venerazione per tutto ciò che è VITA.
Ecologia profonda è innanzitutto percepirsi come presenza in un unico campo vivo, in continua metamorfosi, dove ogni forma è relazione, ogni presenza è reciprocità, ogni essere è nodo sensibile di una trama più grande.
” In molte culture della Terra, questa parola non è mai nata: “natura”. Perché non c’è nulla da nominare come esterno. Solo un corpo più grande, condiviso. Nella cultura occidentale, invece, abbiamo imparato a guardare il pianeta nelle sue forme e bisogni come qualcosa che sta fuori: da osservare, nominare, classificare, proteggere… o consumare e predare.
Abbiamo chiamato “natura” ciò che non siamo più riusciti a sentire come noi stessi. Questo è il punto di frattura. Ma anche il punto di ritorno “.
Fu Arne Næss, filosofo e alpinista norvegese, il fondatore dell’ecologia profonda : in questa sua visione – che affonda le radici anche nel pensiero spinoziano – collegò l’ecologia scientifica ai principi del Buddismo, del Taoismo, della Non-violenza (Ahimsa) di Gandhi e agli antichi insegnamenti Vedici. Sostituì i valori antropocentrici di “dominio sulla natura” con il risveglio di un Sé ecologico profondamente identificato con ogni forma di vita e solo in questo, pienamente realizzato..
Alla base di questa visione Biocentrica non vi è un’etica del controllo del danno e della “riparazione”, ma una rivoluzione dello sguardo. Non si tratta di salvare la Madre Terra come si salva qualcosa di fragile e distante ma di smettere di essere separati dalla sua pulsazione, dalla sua Anima, e riconoscere la sua sofferenza come un male che divora l’interiorità dell’uomo stesso, sradicato, scisso, alienato… Irresponsabile perchè privato del senso della bellezza , incapace di aprirsi al mistero e alla meraviglia, al senso di compartecipazione e interdipendenza, incapace di compassione, empatia, gratitudine, venerazione….
I popoli andini la chiamano ayni, questa legge invisibile della reciprocità.
Ayni è la naturale ‘economia del vivente, è il respiro della Terra quando non viene interrotto dall’avidità della separazione. In questo spazio d’Amore, vivere non è consumo, è scambio sacro, partecipazione, gratitudine in atto.
Ecologia profonda è il cammino per ritrovare in noi questa consapevolezza di reciprocità, rinunciando al controllo e aprendo alla presenza. Agire operativamente una ecologia profonda significa intraprendere un lavoro di pulizia interiore che richiede apertura del cuore, attenzione all’ecologia della propria vita e del proprio giardino, equilibrio nella propria economia interiore, ecologia delle relazioni e un terreno puro, una mente consapevole, uno sguardo limpido, compassionevole, creativo, rivoluzionario, audace, sognatore, sciamanico.
ANIMA MUNDI
I neoplatonici lo sapevano e James Hillman lo ha ricordato alla scienza della psiche moderna: il mondo ha un’Anima. I luoghi, le strade, gli alberi,… cantano, soffrono, implorano ascolto, anelano alla bellezza, a un logos estetico. …..
Anima Mundi non è una metafora. È una qualità del reale quando viene percepito senza separazione.
È il mondo quando non è più “cosa” ma presenza animata. Non semplicemente paesaggio ma volto, espressione. Non materia inerte, ma coscienza diffusa, intelligenza sensibile, pulsante.
Riconnettersi e partecipare dell’Anima Mundi significa ricordare che il mondo ci guarda mentre lo guardiamo, e che in questo sguardo reciproco accade qualcosa di sacro.
IL RITIRO DI ECOLOGIA PROFONDA E’ UN RITORNO.
Non un percorso nella Natura ma un lento, poetico cammino verso ciò che non abbiamo mai smesso di essere.
Eco-logia è logos della casa.
Dove la casa non è un luogo. È ciò che siamo quando smettiamo di essere separati.
Non si va in Natura per “stare meglio”. Si va per smettere di stare altrove, per ricucire quello strappo nella Grande Carne sensibile e porosa che siamo, allacciati e intrisi di Natura, come un unico organismo, un unico respiro, un unico cuore.
L’incontro con la Natura è un lavoro interiore e cosmico insieme:
- pulizia dello sguardo
- ascolto profondo
- resa dell’illusione di separazione
IN UN CAMPO VIVENTE INTRISO DI VOCI , UMORI, RACCONTI, POESIA, SEGRETI…..
un ritiro di 3 giorni per attraversare una soglia.
Tra umano e più-che-umano.
Tra visibile e invisibile.
Tra forma e anima.
Non per imparare qualcosa ma per ricordare :
che la cura non è un dovere, è un effetto della presenza.
Che il rispetto non è una regola. È ciò che accade quando si vede davvero.
Che l’amore non è possesso. È riconoscimento del medesimo respiro.
L’Ecologia Profonda è pratica sensibile e quotidiana, è un luogo di attivismo silenzioso e prezioso dove l’individuale incontra il cuore collettivo ancestrale ed il mondo torna ad avere Anima.
IN PROGRAMMAZIONE PER PRIMAVERA 2027
Iscriviti alla newsletter o al canale Telegram per restare aggiornato
Nel cuore della terra - Ritiro residenziale
ECOLOGIA PROFONDA · ANIMA MUNDI
Dai presupposti concettuali dell’ Ecosofia nasce negli anni 70 l’ECOLOGIA PROFONDA, un movimento ecologista, filosofico, antropologico che rivoluziona il rapporto tra uomo e Natura riavvicinando due Anime che il materialismo scientifico tecnocratico occidentale ha disastrosamente separato.
Ecosofia è sia la nostra sapienza relativa alla Terra, sia la sapienza della Terra stessa.
Riconoscere che la Terra possiede un’Anima e un valore intrinseco, ed una sua totalità che ci include ontologicamente significa passare da un’ecologia utilitaristica ” di superficie ” (proteggere la natura per non esaurire le risorse) a un’esperienza di appartenenza spirituale ed emotiva. La cura dell’ambiente esterno, in questa ottica, coincide con l’aver cura della propria Anima profonda, fino a ritrovare e ripulire quel nucleo intatto e non contaminato che contiene il naturale senso di innamoramento e venerazione per tutto ciò che è VITA.
Ecologia profonda è innanzitutto percepirsi come presenza in un unico campo vivo, in continua metamorfosi, dove ogni forma è relazione, ogni presenza è reciprocità, ogni essere è nodo sensibile di una trama più grande.
” In molte culture della Terra, questa parola non è mai nata: “natura”. Perché non c’è nulla da nominare come esterno. Solo un corpo più grande, condiviso. Nella cultura occidentale, invece, abbiamo imparato a guardare il pianeta con le sue forme e i suoi bisogni come qualcosa che sta fuori: da osservare, nominare, classificare, proteggere o consumare.
Abbiamo chiamato “natura” ciò che non siamo più riusciti a sentire come noi stessi. Questo è il punto di frattura. Ma anche il punto di ritorno “.
Fu Arne Naess, filosofo e alpinista norvegese, il fondatore dell’ecologia profonda: in questa sua visione – che affonda le radici anche nel pensiero spinoziano – collegò l’ecologia scientifica ai principi del Buddismo, del Taoismo e della Non-violenza (Ahimsa) di Gandhi. Sostituì i valori antropocentrici di “dominio sulla natura” con il risveglio di un Sé ecologico profondamente identificato con ogni forma di vita e solo in questo, pienamente realizzato..
Alla base di questa visione Biocentrica non vi è un’etica dell’aggiustamento, ma una rivoluzione dello sguardo. Non si tratta di salvare la Madre Terra come si salva qualcosa di fragile e distante ma di smettere di essere separati dalla sua pulsazione, dalla sua Anima, e riconoscere la sua sofferenza come un male che divora l’interiorità dell’uomo stesso, sradicato, scisso, alienato… Irresponsabile perchè privato del senso della bellezza , incapace di aprirsi al mistero e alla meraviglia, al senso di compartecipazione e interdipendenza, incapace di compassione, empatia, gratitudine, venerazione….
I popoli andini la chiamano ayni, questa legge invisibile della reciprocità.
Ayni è la naturale ‘economia del vivente, è il respiro della Terra quando non viene interrotto dall’avidità della separazione. In questo spazio d’Amore, vivere non è consumo, è scambio sacro, partecipazione, gratitudine in atto.
Ecologia profonda è il cammino per ritrovare in noi questa consapevolezza di reciprocità, rinunciando al controllo e aprendo alla presenza. Agire operativamente una ecologia profonda significa intraprendere un lavoro di pulizia interiore che richiede apertura del cuore, attenzione all’ecologia della propria vita e del proprio giardino, equilibrio nella propria economia interiore, ecologia delle relazioni e un terreno puro, una mente consapevole, uno sguardo limpido, compassionevole, creativo, rivoluzionario, audace, sognatore, sciamanico.
ANIMA MUNDI
I neoplatonici lo sapevano e James Hillman lo ha ricordato alla scienza della psiche moderna: il mondo ha un’Anima. I luoghi, le strade, gli alberi,… cantano, soffrono, implorano ascolto, anelano alla bellezza. …..
Anima Mundi non è una metafora. È una qualità del reale quando viene percepito senza separazione.
È il mondo quando non è più “cosa” ma presenza animata. Non semplicemente paesaggio ma volto, espressione. Non materia inerte, ma coscienza diffusa, intelligenza sensibile, pulsante.
Riconnettersi e partecipare dell’Anima Mundi significa ricordare che il mondo ci guarda mentre lo guardiamo, e che in questo sguardo reciproco accade qualcosa di sacro.
IL RITIRO DI ECOLOGIA PROFONDA E’ UN RITORNO.
Non un percorso nella Natura ma un lento, poetico cammino verso ciò che non abbiamo mai smesso di essere.
Eco-logia è logos della casa.
Dove la casa non è un luogo. È ciò che siamo quando smettiamo di essere separati.
Non si va in Natura per “stare meglio”. Si va per smettere di stare altrove, per ricucire quello strappo nella Grande Carne sensibile e porosa che siamo, allacciati e intrisi di Natura, unico organismo, unico respiro, unico cuore.
L’incontro con la Natura è un lavoro interiore e cosmico insieme:
- pulizia dello sguardo
- ascolto profondo
- resa dell’illusione di separazione
IN UN CAMPO VIVENTE INTRISO DI VOCI , UMORI, RACCONTI, POESIA, SEGRETI…..
un ritiro di 3 giorni per attraversare una soglia.
Tra umano e più-che-umano.
Tra visibile e invisibile.
Tra forma e anima.
Non per imparare qualcosa ma per ricordare :
che la cura non è un dovere, è un effetto della presenza.
Che il rispetto non è una regola. È ciò che accade quando si vede davvero.
Che l’amore non è possesso. È riconoscimento del medesimo respiro.
L’Ecologia Profonda è pratica sensibile e quotidiana, è un luogo di attivismo silenzioso e prezioso dove l’individuale incontra il cuore collettivo ancestrale ed il mondo torna ad avere Anima.
IN PROGRAMMAZIONE PER PRIMAVERA 2027
Iscriviti alla newsletter o al canale Telegram per restare aggiornato
