La Visione Immaginale per una psicologia dell'Anima
” Per studiare l’anima, dobbiamo scendere in profondità, e ogni volta che scendiamo in profondità, viene coinvolta l’anima. Il logos dell’anima, la psico-logia, implica l’atto di percorrere il labirinto dell’anima, nel quale non si può mai andare abbastanza in profondità. .” James Hillman
La PSICOLOGIA DEL PROFONDO si occupa di quegli aspetti della Psiche che sfuggono alla coscienza, il vasto territorio dell’inconscio ( individuale e collettivo ), e dei processi nascosti e misteriosi che soggiacciono ad ogni nostra espressione e manifestazione. L’incontro, il dialogo e la reintegrazione con tali aspetti del sé e la consapevolezza delle trame invisibili degli accadimenti ci rende autentici e liberi.
L’inconscio parla per immagini, come nei sogni, perciò per accedere ai contenuti dell’inconscio dobbiamo apprendere il linguaggio delle IMMAGINI, riappropriarci della facoltà immaginativa ed allenarla quotidianamente.
“…La psicologia, per me, è aprire le ostriche e pulire le perle, cioè recuperare e portare alla luce e indossare quotidianamente la vita dell’immaginazione.
Che può non redimere la tragedia, né lenire la sofferenza, ma può arricchirle e renderle più tollerabili, interessanti e preziose”.
J. HILLMAN
TUTTA LA VITA è SOGNO
OGNI COSA È IL RIFLESSO DEL NOSTRO MONDO INTERIORE
la realtà è immagine, metafora, riflesso di luna sull'acqua.
Ciò che ti affanni a cercare non è lontano.
Non è qualcosa da raggiungere, ma da ricordare.
E’ conservato nel profondo…
La psicologia immaginale è un viaggio di ricognizione interiore che muovendosi tra la psicologia del profondo e la spiritualità, naviga i grandi temi della vita, le grandi e ricorrenti immagini archetipali costitutive di ogni storia psichica: amore, dolore, morte, salute, relazioni, talenti, denaro, gioia, destino…
E’ un percorso che ti accompagna oltre il pensiero razionale coi suoi schemi conosciuti e ripetuti, e ti conduce nel mondo delle immagini, dei simboli e delle emozioni. È lì che dimorano risorse dimenticate, desideri autentici e possibilità di trasformazione già presenti che vanno solo attivate.
La psicologia immaginale è la psicologia del cambiamento autentico, non fa terapia, fa Anima. Non coglie della sofferenza l’aspetto patologico bensì quello evolutivo.
E’ un accompagnamento alla crescita personale, un cammino di Psiche verso la propria realizzazione e manifestazione nel mondo, che si compie ricucendo lo strappo tra umano e divino, tra corpo e spirito, tra il mondo interiore e l’Anima di ogni cosa, tra l’IO separato dalla Natura e la Fonte della Vita.
Si lavora per deprogrammare progressivamente la mente condizionata, risvegliare e rieducare la potenzialità creatrice del pensiero del cuore (Himma, in persiano, da cui immaginale) e reintegrare nel quotidiano la dimensione dell’estasi e del sacro per accedere a una nuova visione del reale vasta, inclusiva, mitopoietica .
L’approccio immaginale attinge a contenuti e pratiche di buddhismo esoterico tantrico e Theravada, arti sciamaniche, alchimia trasformativa e mitologia… fondendoli coi princìpi della psicologia archetipica di J. Hillman, discepolo di Jung.
Hillman ha restituito voce all’ANIMA, la parte di noi più irrazionale, magmatica e fertile, spesso ignorata o peggio, patologizzata, dagli approcci accademici e clinici di molte delle odierne psicologie/psicoterapie, focalizzate sui processi mentali e sui disadattamenti dell’IO.
Nell’approccio immaginale non si analizza un problema o un disturbo, non si fa diagnosi. Non si coglie il sintomo come qualcosa da curare ma come il richiamo a un segreto profondo gravido di potenziale,
una verità inconscia, una risorsa, una porta che apre ai possibili. Pertanto, varcata una certa soglia, penetrata la zona d’ombra dove la razionalità non arriva, il lavoro che si fa è mirato al risveglio di quelle forze interiori latenti, pulsionali e vive, spesso nascoste nelle pieghe di una preziosa fragilità, che a causa di un allontanamento individuale e culturale dall’Anima sono state represse e esiliate.
I contenuti della Psiche – immagini, simboli, sogni, archetipi, intuizioni, forze numinose,…- non li si può interpretare e comprendere da un punto di vista analitico, logico, mentale, discorsivo.
Il dialogo con l’interiorità, lì dove dimora la più intima e audace voce dell’Essere, può dunque avvenire solo su un piano visionario, simbolico, analogico ed è accessibile attraverso alfabeti immaginali e pratiche vicini al corpo, al cuore e allo Spirito.
Il linguaggio delle immagini è un linguaggio universale, ti solleva da una interpretazione vittimistica, personale degli accadimenti.
Il risveglio di forze, energie, creatività, pulsioni e visioni consente di trasvalutare e dare un nuovo significato e una nuova direzione alla situazione problematica che ti affligge.
Alla base della visione immaginale c’è il FARE ANIMA, una attitudine estetica alla vita, una scelta di riconnessione alla Terra e al Sacro.
IL MONDO IMMAGINALE : “L’invisibile non si vede che col cuore” .
IL POTERE DELL’IMMAGINAZIONE
«Non è l’uomo che va curato – scrive Hillman – ma le immagini del suo ricordo, perché il modo in cui ci raccontiamo e immaginiamo la nostra storia, influenza il corso della nostra vita»
I nostri ricordi, come ogni altro contenuto psichico, fintantoché restano ancorati ad una dimensione mentale, letterale e vissuti come oggettivi e reali, ci mantengono imprigionati in schemi interpretativi vittimistici e deterministici che non ci consentono di evolvere verso quelle Verità invisibili agli occhi e alla mente. Il senso degli accadimenti e delle cose, nella psicologia immaginale, si rivela su un piano simbolico, dove il simbolo, che etimologicamente deriva da sun-ballein ( in greco antico: collegare insieme ), altro non è che un ponte tra il piano visibile, manifesto e i moti profondi dell’Anima, tra ciò che appare, viene definito e interpretato, e il silente vastissimo sentire del cuore. Ogni accadimento o problema o disagio o sintomo è, nella psicologia dell’Anima, un invito a ritrovare l’ascolto del cuore, con una mente ampliata, sensibile, intuitiva ed immaginativa capace di accedere e ripulire quelle nostre preziose perle di cui parla Hillman e dare una svolta alla nostra esistenza.
L’atto di immaginare attraverso la mente-cuore è qualcosa di magico, trasformativo, una riprogrammazione del campo dell’esistenza e delle stesse memorie del corpo per mezzo di onde di informazione. Il suo valore terapeutico ha basi scientifiche e sperimentali. Ogni atto immaginativo, nutrito, consolidato, ritualizzato, è in grado di sovrascrivere le impronte neurali che ci condannano a ripetizioni inconsce, e di tracciare nuovi sentieri, disegnare nuove geografie, e lasciar cadere il vecchio.. Nulla si può trasformare o realizzare se non è prima immaginato.
Quando impari a dialogare con le immagini dell’Anima hai in mano la chiave per manifestare nella materia ogni tua visione. Ci si arriva per gradi,…… in un cammino di intensa bellezza .
LA VISIONE IMMAGINALE è QUALCOSA CHE SI PUO COLTIVARE
ED E’ LA CHIAVE DEL TUO CAMBIAMENTO !
” IL MONDO è LA PROPRIA MAGIA “
S.Suzuki
