Sentiero Spirituale
” Cercate Dio. Chiamatelo. E se non risponde, chiamatelo più forte. ” Yogananda
Dio è un incontro col Mistero.
“La perdita del sacro nella società occidentale è sempre una perdita d’anima, una perdita dell’anima della terra, del cosmo e della società umana. Gli uomini e le donne contemporanei sono in cerca della loro anima e un recupero del sacro è essenziale perché la trovino e la guariscano.” M.Smith
Per un ricercatore del sacro l’Anima chiama a riconnettersi all’invisibile, a scovarlo nelle meravigliose trame dell’universo così come nei reconditi segreti della psiche, in un cammino che espande in ogni direzione, eleva e mortifica, illumina e inabissa, spinge oltre gli umani confini, oltre il conosciuto e il conoscibile.
Questo indefinito e indefinibile vissuto di trascendenza e riunificazione, che lo si chiami Dio o Dei, Sorgente, Assoluto, Amore, Atman, Spirito, Coscienza, Essenza…è un solo principio immortale e immodificabile da cui tutto proviene e a cui tutto ritorna. La spiritualità, a differenza delle religioni, non segue precetti e dogmi, ma è una esperienza intima, un vissuto , una rivelazione, una ricerca.
Alla base delle più grandi tradizioni spirituali e religiose della storia c’è il mistero dell’incarnazione divina, l’infinito che entra nel finito, l’immateriale che entra nella materia. Il matrimonio mistico tra Cielo e Terra.
Scopo ultimo della nostra esperienza di vita terrena è acquisire consapevolezza di questa nostra natura divina, di questa Unione. Una consapevolezza che passa dal cuore.
«Concentratevi nel cuore . Penetratevi il più profondamente e il più lontano possibile. Raccogliete tutti i fili sparsi della vostra coscienza dispersa; raccoglietevi e immergetevi nel silenzio del vostro essere interiore. Nella calma profondità del vostro cuore arde una fiamma: è il Divino in voi, il vostro essere. Ascoltate la sua voce. Obbedite alle sue aspirazioni……..è dal cuore che trae origine ogni movimento dinamico, ogni volontà di trasformazione, ogni possibilità di realizzazione.»
Mère – Conversazioni – 7 Aprile 1929
PRATICHEREMO:
- letture e studio della parola dei Maestri
- silenzio
- meditazioni, preghiera, mantra
- respiro consapevole
- presenza e ascolto profondo
- apertura del cuore
- compassione e gratitudine
- contemplazione e meraviglia
- riconnessione all’invisibile
- mindfulness immaginale
- rituali e cerimonie in Natura
- PRATICHEREMO:
- letture e studio della parola dei Maestri
- silenzio
- meditazioni, preghiera, mantra
- respiro consapevole
- presenza e ascolto profondo
- apertura del cuore
- compassione e gratitudine
- contemplazione e meraviglia
- riconnessione all’invisibile
- mindfulness immaginale
- rituali e cerimonie in Natura
” Come piuma nel respiro di Dio…”
Ildegarda di Bingen
Vivo e trasmetto una spiritualità vicina agli insegnamenti Zen ed anche alle tradizioni animiste e alle scuole della non-dualità, in un sincretismo di visioni e pratiche che nel mio cammino personale mi hanno ricondotto allo Spirito.
Una spiritualità che riconnette alla Natura, che scorge il divino nel minuto vociare delle fronde come nella turbolenza devastante degli uragani, nella fragranza dei fiori, nel loro appassire con dignità poetica; nell’evanescenza delle nubi e nella fissità senza tempo delle rocce. Nello stupore per ogni rivelazione sottile segreta delle cose. Nel piccolo, nel semplice, nel quotidiano succedersi di istanti. Nei cicli e nella dissolvenza. Nella preziosità dei gesti. Perché in fondo, come scrive C.Bobin, “…la vita spirituale non è forse null’altro che la vita materiale compiuta con cura, calma e pienezza…” , accolta e vissuta sull’onda cosciente dell’eterna vibrazione che tutto pervade.
La Via dello Spirito non, dunque, come un cammino di rinuncia, di elevazione ascetica a piani ” superiori” di esistenza, ma come un’esperienza vitale ed entusiasta che riconosce il Sacro nel corpo, nella linfa, nel fremito. Entusiasmo deriva appunto dal greco En-Theos – (εν θεος) , avere Dio dentro !
Solo da uno stato di pienezza e consapevolezza ogni essere umano può aprire il proprio cuore all’altro, nell’accoglienza e nella compassione.
” Cosa è un cuore compassionevole? – E’ un cuore che brucia per tutta la creazione, per gli uomini, per gli animali, per i demoni, per ogni creatura .” – Isacco il Siro, mistico orientale.
E pure, senza nessun attaccamento nè identificazione, lasciare che tutto sia e non sia…..
Dio abitava in tutti gli alberi e nei sassi della ghiaia, uno per uno, in mezzo alle ortensie, sia nei fiori che nelle foglie e nei rami e anche nelle nuvole. Un Dio quieto e silenzioso, un legame che non stringeva e non strattonava, un essere lì, silenziosamente. Era anche una gioia fisica. Come una brezza, un soffio. Come il respiro. E ubriacava ma con grazia. C. L. Candiani
Diversi e variamente intrecciati insegnamenti ed esperienze hanno intessuto il mio cammino spirituale, grazie all’incontro con Maestri e Maestre di varie tradizioni, testi sacri, ricercatori, Sangha di meditazione, cerchi rituali e sacre cerimonie.
Ma soprattutto Boschi Sacri, luoghi dell’Anima, voci da ogni Regno dell’esistente.
L’invito che ti faccio è quello di confrontarti con quanto ti chiama, ti incuriosisce, ti turba, lasciando che di volta in volta il Maestro “appaia” . E con Lui e attraverso di Lui, nelle sue molteplici vesti e forme, si manifesti il tuo unico peculiare e incomunicabile sentimento di Dio.
“Ho vissuto con diversi maestri zen. Erano tutti dei gatti” E.Tolle

” Ho vissuto con diversi maestri zen. Erano tutti dei gatti.” E. Tolle
