IL RESPIRO DEL BOSCO
” Stare con il repiro non è una tecnica ma una storia d’amore “
Chandra
In contesti Naturali, nell'abbraccio di boschi e foreste, in contatto vivo con Terra e Cielo, respirando l'infinito, condivideremo letture di testi sacri ed insegnamenti di grandi Maestri, pratiche di risveglio, presenza e riconnessione, meditazione e mindfulness immaginale.
Corso introduttivo alla pratica meditativa e al respiro consapevole
Pochi incontri per avvicinarsi strumenti e pratiche millenarie capaci di collegarci a un mondo più vasto che solo in apparenza è fuori di noi. In realtà è un luogo di ritrovo, intimità, pace e interconnessione, e attraverso il respiro che unisce il dentro e il fuori incessantemente, noi e l’altro, la materia e lo spirito, raggiungiamo la consapevolezza di questo centro espanso. Una volta riscoperto, vi possiamo accedere con coscienza e responsabilità in ogni istante della nostra vita. Il mio respiro, il nostro respiro… è il respiro del fratello albero, del muschio pregno di brina, del lombrico operoso sotto terra, del gabbiano in volo, dell’incommensurabile mare coi suoi moti eterni, della stella più lontana… Il tempo si ferma nel riconoscersi qui e ora, Uno e tutto, e ricomincia ad ogni respiro, e noi ci accorgiamo, giorno dopo giorno, che
“Stare con il respiro non è una tecnica ma una storia d’amore…” L. Candiani
Il corso si articolerà su 5 MODULI di due ore ciascuno ( in totale 6 incontri + uno gratuito online ) e può essere fruito in maniera individuale o per piccoli gruppi. Si apprendono le basi per un approccio alla pratica meditativa per chi non ne ha mai fatta esperienza o desidera prendervi più confidenza. L’invito è quello di unirsi successivamente al cerchio online settimanale del lunedì sera, affinchè l’ amorevole, fervente abitudine alla pratica si consolidi divenendo, all’interno del Sangha- ovvero la famiglia dei meditanti, o cerchio di meditazione – un luogo di ritrovo, sostegno reciproco, riconoscimento e condivisione, che dà forza e costanza e alla disciplina.
NEI MESI E NEI GIORNI MENO FREDDI CI TRASFERIREMO A PRATICARE NEL CUORE DELLA NATURA, NUTRITI DELLA SUA BELLEZZA E INTERCONNESSI AL RESPIRO UNIVERSALE, PARTECIPI DELLO SCAMBIO COSMICO.
“…Abitare la Terra in un respiro grato.”
M. Gualtieri
“Ascoltate il mio respiro, il vostro stesso respiro
come le lucciole, ogni piccolo fiato
una fiammata in cui appare il mondo”.
Louise Glück
“Ascoltate il mio respiro, il vostro stesso respiro
come le lucciole, ogni piccolo fiato
una fiammata in cui appare il mondo”.
Louise Glück
Primo modulo - due incontri: Il Respiro
In molte tradizioni spirituali e filosofiche – buddhista, yogica, sciamanica, taoista…..- il respiro è il centro dell’Essere, l’espressione dell’ energia primordiale e cosmica, la vita. Nelle lingue antiche (come l’ebraico Ruach e il greco Pneuma), la stessa parola indica sia il “respiro” sia lo “spirito” o il “vento divino”. Praticandone la consapevolezza, connettendoci al corpo e ai suoi ritmi di espansione e contrazione, pieno e vuoto, ripristiniamo equilibrio, centratura, pace e connessione. Torniamo a vivere una vita ispirata, espansa. Il respiro regola gli stati di coscienza, la fisiologia del corpo, dialoga con le emozioni, trasforma i pensieri. Ci carica di vitalità e scioglie tensioni e blocchi. Attraverso il respiro ci è dato riconoscerci portatori di quell’afflato che unisce cielo e terra, materia e sostanza eterea, corpo e Universo, umano e divino.
IL RESPIRO CI RICONNETTE AL NOSTRO CENTRO, ALLA TERRA, AGLI ANTENATI, AD OGNI LUOGO E TEMPO. IL RESPIRO CI RESTITUISCE L’INFINITO.
CONTENUTI :
- cenni di fisiologia ed energetica del respiro
- conosci il tuo respiro? è pieno? profondo? trattenuto?….pratiche di auto osservazione e modulazione
- c’è un respiro per ogni emozione – pensiero – azione
- più respiri e più sei vivo! fai spazio….
- pratiche di pranayama, l’arte della padronanza dell’energia vitale attraverso il respiro
- Anapanasati, la meditazione del respiro cosciente
- respirazioni sciamaniche per gli stati di estasi e amplificazione della coscienza
“…Abitare la Terra in un respiro grato.”
M. Gualtieri
Secondo modulo - due incontri: meditazione e preghiera
“…lasciando che i pensieri sorgano e passino come uccelli in un cielo vasto…” C. Livia Candiani
La meditazione è molto di più di una semplice pratica di raccoglimento o una disciplina. E’ una lenta trasformazione del nostro quotidiano, un luogo di scoperta interiore. Un invito a vivere appieno il presente, decondizionando gli stretti limiti della mente pensante per ritrovare sé stessi nella spaziosità del cuore, oltre ogni giudizio o aspettativa.
La meditazione è uno stato naturale dell’essere, genuino come il vivere di un bambino, e la PRATICA è la via per ritornarvi.
Dedicandovi anche pochi minuti ogni giorno, piano piano ci si accorge che una nuova coscienza inizia a penetrare in tutti gli aspetti della nostra esistenza, risvegliandoci dall‘illusione di essere separati e disconnessi, radicandoci nella preziosità assoluta dell’istante presente e guidandoci con coraggio e amorevolezza verso l’accoglienza di aspetti di noi e della vita che ci creano disagio e sofferenza.
Soltanto nel silenzio del raccoglimento sarà possibile gettare il seme di una intenzione di guarigione. Le parole meditare e medicina hanno la stessa radice.
Come la meditazione, anche la preghiera, apre le porte a energie sconosciute, a un luogo di vibrazioni più lente dove fede e gratitudine ci consegnano all’intelligenza di qualcosa di più vasto, amorevolmente allineato al nostro intento, qualcosa che trascende l’Ego.
Meditare è entrare in un personale contatto con il sacro, un mistero a cui ci è chiesto di abbandonarci.
Meditare è un’arte e come ogni arte richiede apprendimento, pazienza e dedizione.
CONTENUTI:
- spunti teorici – cosa NON è la meditazione/ tutto è meditazione
- letture di Maestri, letteratura, poesia, cenni storici.
- sincretismo di dottrine e pratiche per favorire l’incontro con la TUA pratica
- meditazione formale e informale
- la forma : meditazione seduta, postura, corpo, immobilità, ancoraggi, supporti…
- meditazioni vipassana, zazen, satipatthana, …
- cenni ad altre pratiche meditative ( meditazione sugli elementi di Natura, sull’oggetto, meditazione danzata, camminata, pratiche creative/ zentangle, meditazione Kasina, Niroda… )
- la lentezza come stato meditativo
- visualizzazioni guidate
- presenza e attenzione cosciente
- disciplina e dedizione fervente : atapi
- l’osservatore esterno
- flusso e impermanenza – transitorietà del dolore ( anatta, anicca e dukka )
- connessione e gratitudine
- l’intento – il sankalpa
- la TUA preghiera
- cuore compassionevole e meditazioni di apertura del cuore ( metta , Tonglen…)
Terzo modulo - un incontro: Silenzio e Spaziosità
NIENTE IN TUTTA LA CREAZIONE E’ COSI’ SIMILE A DIO COME IL SILENZIO -PATANJALI
Per ritrovare la propria Via occorre fare spazio e silenzio, liberare il cuore e la mente da distrazioni e rumore, levare veli, pulire, tornare nudi. Riscoprire il sacro è una questione di attenzione e stupore, di allenamento a captare intimamente, nel silenzio, le voci dell’invisibile. Nel silenzio si rigenera la capacità di ascolto e presenza. “Il silenzio è essenziale. Abbiamo bisogno di silenzio tanto quanto abbiamo bisogno di aria, tanto quanto le piante hanno bisogno di luce” ( Thay, Maestro Buddhista Zen).
Fare spazio richiede la capacità di lasciar andare gli attaccamenti e l’inessenziale e accogliere il vuoto e la fertile mancanza. Avvicinandosi alla meditazione si fa spesso esperienza di contenuti profondi che emergono perchè finalmente si rinuncia alla distrazione, alla fuga, al continuo riempimento ( pensieri, azioni, cose…). Questo per alcuni può essere faticoso e può indurre all’abbandono della pratica, alla sfiducia. Occorre imparare, con disciplina e dedizione, a restare nei territori scomodi, negli angoli sconosciuti, lasciare che fluiscano, evanescenti e impalpabili come lo sono tutte le immagini, tutte le emozioni , sensazioni e pensieri, tutte le sfide…Farlo insieme, guidati dalle parole dei Maestri, sostenuti da una famiglia di meditazione, il Sangha, diviene un appuntamento prezioso, un luogo potente!
Si va in Natura per riscoprirsi mutevoli e impermanenti, fluttuanti come un filo d’erba, una nube in transito. E nel silenzio narrante e vivo dei boschi apprendere a sviluppare un nuovo ascolto e udire i sottili Maestri… ( Chandra L. Candiani )
CONTENUTI:
- il vuoto, teorie e insegnamenti, aspetti psicologici e spirituali
- affrontare insieme le emozioni legate al vuoto, alla mancanza, al lasciar andare .
- il vuoto come passaggio trasformativo – una nuova coscienza
- pratiche e letture per familiarizzare con silenzio interiore-vuoto- spaziosità-ascolto di sé
- dalla sofferenza al dolore, una via di liberazione
- morte dell’ego e esperienza del Sacro
- condivisione di esperienze – dove mi sta portando questo nuovo spazio ?
QUARTO MODULO - un incontro: Mindfulness Immaginale
La Mindfulness Immaginale è una pratica meditativa che fonde il millenario pensiero orientale, l’animismo sciamanico ed altre spiritualità di Natura con tradizioni e conoscenze occidentali antiche e moderne – tra cui la psicologia del profondo e le recenti scoperte della fisica dei quanti – mantenendo assolutamente intatto il nucleo SACRO e la forza spirituale della parola e degli insegnamenti dei grandi Maestri.
Include principi , posture e respirazioni attinte dallo Yoga Integrale, dalla meditazione Theravada , dal Buddhismo tantrico e dallo Yoga Sciamanico.
Alle più conosciute pratiche di Mindfulness che oggi in occidente hanno per lo più come finalità la gestione dello stress e il benessere della persona, la Mindfulness Immaginale , col suo cuore sacro e legato alle tradizioni, aggiunge una dimensione simbolica ed immaginativa all’esplorazione di pensieri , percezioni, emozioni, stati d’animo, incontrandone il linguaggio archetipico e poetico.
Il suo approccio sviluppa: consapevolezza del momento presente, attenzione focalizzata, creatività, forza trasformativa, visione, riconnessione al Sé autentico, risveglio di energie fisiche e psichiche, scioglimento di limiti mentali, blocchi e paure, nuova prospettiva sulla sofferenza e sul suo superamento, fede nei processi invisibili e alleanza con le forze della Natura.
- matrimonio mistico
- pratica meditativa OMI
- pratiche sciamaniche di respiro consapevole / elevazione della coscienza
- stati di estasi / enstasi
- stupore – meraviglia – bellezza – venerazione ( la via estetica )
- yoga integrale – insegnamenti – asana – movimento, meditazioni
- mantra- yantra – tantra- bija mantra
- rituali
- il respiro della foresta
- contemplazione della natura nei suoi aspetti di impermanenza e imperfezione ( Wabi Sabi )
- cenni al politeismo di J.Hillman ( tradizione occidentale )
IL QUINTO MODULO PREVEDE UN INCONTRO GRATUITO ONLINE DI RICOGNIZIONE, FINALIZZATO ALL’ASCOLTO E CONDIVISIONE DI DIFFICOLTA’, RESISTENZE, ESPERIENZE PERSONALI, PERPLESSITA’, SUPPORTO e VISIONI…..per chi ne sente il bisogno.
QUANDO
Il corso individuale, della durata di 5 incontri di 2 ore ciascuno ( uno in meno rispetto al gruppo ), può essere attivato in qualsiasi momento tu ne senta la chiamata, è sufficiente contattarmi con messaggio WhatsApp.
Per un piccolo gruppo di lavoro si attiveranno periodicamente cicli di sessioni che puoi visionare nella pagina " Calendario Eventi "
DOVE
Durante i mesi più caldi ci incontreremo in spazi naturali a Genova o sulle immediate alture, luoghi di volta in volta comunicati sul calendario eventi.
In condizioni climatiche proibitive o per chi abita fuori Genova ci incontreremo online su piattaforma Google Meet o Zoom.
COSTI E ISCRIZIONE
L'intero percorso di INTRODUZIONE ALLA PRATICA MEDITATIVA E AL RESPIRO CONSAPEVOLE, della durata di 12 ore complessive, prevede un contributo di 400 euro, da versare su conto corrente bancario o conto PayPall, i cui estremi ti saranno comunicati via mail o tramite il modulo sottostante .
Il quinto modulo, per chi conclude tutto il ciclo, è GRATUITO.
sentieri@boscoanima.it
