I temi che tratto e sviluppo in questo blog vogliono essere radici, radici di conoscenza. Così come le radici nel mondo vegetale consentono alla pianta ancoraggio e nutrimento, allo stesso modo la conoscenza, nutrimento dell’anima, è premessa di centratura, evoluzione, ramificazione e fioritura in ogni essere umano. Puoi riprodurre e diffondere ciò che tra queste pagine ti nutre e fa crescere. Fallo con responsabilità e rispetto, citando la fonte. Riconoscerai il valore del mio lavoro e te ne sarò grata.
I temi che tratto e sviluppo in questo blog vogliono essere radici, radici di conoscenza. Così come nel mondo vegetale le radici garantiscono alla pianta ancoraggio e nutrimento, allo stesso modo la CONOSCENZA è, per l’essere umano, quel nutrimento dell’ Anima fondamentale per un destino di centratura, evoluzione, e fioritura, individuale e culturale. Puoi riprodurre e diffondere ciò che tra queste pagine ti nutre e fa crescere. Fallo con responsabilità e rispetto, citando la fonte. Riconoscerai il valore del mio lavoro e te ne sarò grata.
Visione immaginale : sogno, mito, narrazione
Fortis imaginatio generat casum
UNA FORTE IMMAGINAZIONE GENERA L’EVENTO. M.de Montaigne
Nello scorrere ordinario delle nostre vite quotidiane, tra attività, faccende, pensieri, azioni, decisioni, comunicazioni…, coscienti e consapevoli, o meno, viviamo continuamente immersi in un flusso di immagini e rappresentazioni in grado di comporre un’idea strutturata e codificata di realtà, di noi stessi e del nostro e altrui modo di operare e muoversi nel mondo. Questo piano mentale, ordinario di coscienza è strutturato per modelli appresi ed è necessario a renderci adattabili, integrati, funzionali a un sistema sociale, fatto di riferimenti cognitivi, linguaggi e valori condivisi e riconosciuti collettivamente.
Nel nostro intimo, da un luogo profondo, interiore e e …. siamo abitati dalle immagini dell’Anima, il nostro paesaggio più intimo, l’essenza dell’ interiorità, autentica, libera, incontaminata….Sono, queste, entità complesse, energeticamente ricolme di vita, collegate al sentire del cuore. Impasto di percezioni, emozioni, sensazioni, sogni, umori, bisogni, ricordi, intenzioni, in gran parte inconsci e universali…esse sono eidola, ovvero idee di natura numinosa, perché recano il seme del disegno divino. Invisibili, impalpabili, sono misteriose forze in grado di accompagnare tutta la nostra vita. Ed influenzarla e condizionarla, fintantoché non vengono riconosciute e, dal buio dell’inconscio, portate alla luce. Per Jung ed Hillman questo è il mondo degli archetipi, per platone , delle idee, …..——-dobbiamo imparare ad essere in grado di distinguere le immagini dei codici sociali da quelle dell’anima, naturali ed entrare e uscire dai due mondo come indodssando degli abiti ( jung)
In realtà tutto è immagine, non possiamo pensarci in altro modo che come flusso di immagini. Non è possibile isolare un mondo oggettivo – comprensivo dell’idea di noi- al di là delle nostre sensazioni, proiezioni e credenze. Tutto ciò che accade nelle nostre vite, è come qualcosa che sgorgando dal profondo luogo dell’Anima, si manifesta ” come un film” nel nostro campo di materia , vibrazioni e interconnessioni. jung diceva , cio che non è compreso si proietta all’esteno come eventi….Solo in un processo di ritiro delle proiezioni possiamo accedere al nucleo delle cose, al Vero, che di per sé è inconoscibile e inafferrabile perché in continuo flusso e mutamento. L’essenza delle cose si rivela nell’attimo che subito dopo svanisce – così è infatti la natura delle immagini – ed è un incontro di natura estetica. Per la fisica quantistica la realtà non è altro che un flusso di coscienza. E’ in nostro potere divenirne co-creatori facendoci artisti della proiezione di immagini, registi consapevoli dei processi e delle trame, capaci di ascoltare l’eidolon, il dio, in ogni evento, oggetto, relazione, e maturando verso il suo disegno una fede incrollabile !
Nell’ Anima sono custodite le immagini della nostra storia individuale, generazionale, culturale,.. ognuna con i suoi nodi oscuri e i suoi segreti potenti. Ogni contenuto della nostra Anima è intrecciato e intessuto senza soluzione di continuità con l’Anima Mundi, il campo di Amore primordiale e generativo della Natura, principio unificante, vitalità universale ( Platone, e poi Hillman). In questa dimensione universale ogni immagine ha natura archetipale, ha ,cioè, un’impronta originaria, immutabile in ogni luogo e tempo della storia. Il mondo immaginale è qui, nell’incontro tra individuale e universale, tra narrazione cosciente e appartenenza archetipale, dove i confini dell’IO sfumano in qualcosa di più vasto.
Con questo loro potere dinamico, attivo e metamorfico le immagini dell’Anima sono la creazione narrativa delle nostre esistenze. Ogni accadimento, evento, incontro, ostacolo, condizione della nostra vita altro non è che la manifestazione di una immagine, un flusso di coscienza che si fa forma nella materia. Noi siamo narrazione, siamo la costruzione immaginifica della nostra psiche. Noi siamo infinite narrazioni.
Percepiamo la realtà attraverso la lente delle nostre credenze e convinzioni consce e inconsce, delle nostre emozioni cristallizzate, ma in sé, nulla ha oggettività. Tutto ciò che percepiamo è in realtà un SIMBOLO, un riverbero della nostra interiorità, un ponte unificante tra un dentro e un fuori ( simbolo è qualcosa che collega, mette insieme, dal greco sun ballo). Non esiste separazione tra le due realtà ma solo una tessitura di relazioni, un campo vibrante tra materia e spirito, un luogo di incontro dove possiamo ritrovare la nostra vera natura che è energia, flusso, campo di coscienza, in ultima analisi, vacuità, pura essenza, sogno. La nostra vita, così come ce la raccontiamo, è dunque solo un sogno che possiamo intenzionalmente e coscientemente cambiare. (E dunque se la realtà non è altro che il riflesso del nostro mondo interiore, cambiando il mondo interiore possiamo cambiare la realtà. )
L’APPROCCIO IMMAGINALE CONDUCE A DEPROGRAMMARE QUELLE narrazioni SOCIALI ADATTATE, CONDIZIONATE DA SCHEMI CHE NON CI APPARTENGONO, PER RESTITUIRCI LA LIBERTA DI ESSERE SECONDO NATURA. E lo fa attraverso il ritiro delle proiezioni, rinforzando le facoltà della mente-cuore che vedono in profondità, nitidamente, colgono l’essenza, le immagini non contaminate, sviluppano l’intuizione e l’interconnessione, colgono le tessiture invisibili, ascoltano e accolgono il vero, senza paura.
Qualsiasi cammino di recupero dell’Anima passa per un dialogo inclusivo e pacificatorio con le immagini oscure e perturbate della nostra interiorità, le trame nascoste, i condizionamenti di cui siamo schiavi.
Affidarsi ad una psicologia dell’Anima significa tornare a vivere con consapevolezza e autenticità integrando nello scorrere della vita ordinaria e progettuale una realtà altra, invisibile, energetica, intuitiva, simbolica e mitopoietica. Consci che è nell’incontro di queste due dimensioni -distinte ma non separate- che si realizzano la totalità e la perfezione (imperfetta) dell’Essere.
Consci che nell’ unione di mente e cuore si può riscrivere la realtà, creare la strada per la nostra autorealizzazione.
